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Parzanica
 
 
 
Abitanti: 362
 
Superficie: 10,7 Kmq
 
Altitudine: 753 m.
 
Distanza da Bergamo: 42 Km
 
Municipio: Via Chiesa, 1
 
Centralino: 035/917001
 
Fax: 035/917141
 
E-mail: parzanica@virgilio.it
 
Sito Web: //
 
 
 
Arte
Percorrendo la strada che si snoda sulla destra, alcune centinaia di metri prima dell'abitato di Vigolo, si giunge a Parzanica. Questo paese è sempre stato caratterizzato da un forzato isolamento dovuto alla sua posizione, ed ha quindi conservato inalterata l'originaria fisionomia rurale.
Il nucleo abitato presenta interessanti complessi rustici, fra i quali spicca, in posizione dominante, la chiesa Parrocchiale intitolata a San Colombano, che venne edificata negli ultimi anni del ‘700 sul luogo di una cappella preesistente; funzionante già nel 1792, la chiesa fu consacrata dal vescovo Speranza solo nel 1867 e mantenne il titolo originario.
 
È una struttura singolare, nella quale motivi tardo barocchi e gusto neoclassico coesistono armoniosamente.
La facciata, ripartita in due ordini da un cornicione molto pronunciato, è caratterizzata da poderose colonne prive di basamento; nella parte terminale un timpano triangolare con medaglione in stucco.
 
Al piano terra, in posizione centrale, è collocato il portale principale ornato da una lunetta figurata, mentre nel secondo ordine, in corrispondenza dell'ingresso, è ricavata un'apertura finestrata. La maestosa torre campanaria in pietra locale termina con la statua del Santo Patrono e reca incisa sul basamento la data di costruzione, 1797. Tutto l'esterno della chiesa è stato restaurato nel 1973 e il portale in pietra serena è stato rinnovato con l'inserimento di un gruppo scultoreo in cotto, opera di Gaetano Del Monte, artista faentino.
 
All'interno la chiesa si presenta ad una sola navata scandita in quattro campate; sopra il cornicione, che corre lungo tutto il perimetro, si imposta la volta a botte. Il presbiterio, ampio e funzionale, è sovrastato da una elegante tazza e termina a semicerchio. Nel 1923 si eseguirono lavori di ampliamento proprio in questa zona, progettati e curati dall'ing. Luigi Angelini, che era stato incaricato di aumentare la capacità di contenimento della chiesa.
 
L'altare maggiore è ancora quello del ‘600, con intarsi fantasiosi e una gustosa medaglia della Natività al paliotto. Nella terza campata di sinistra sta l'altare del Rosario, che fu ampliato e completato nel 1924; anche qui una medaglia spicca sul paliotto in marmo nero e rimanda a quella dell'altare principale. All'altare di San Luigi è un'ancona lignea settecentesca, contrassegnata da colonne corinzie con un San Michele e Angeli di pregevole fattura sul timpano. Le statue lignee dei Santi sono tutte del corrente secolo: quella di San Giuseppe fu scolpita nel 1905, quella di San Francesco nel 1908 e San Luigi nel 1911.
 
Il Sacro Cuore è del 1940 circa, mentre la Madonna del 1951.
 
Fra i dipinti antichi e moderni che ornano le pareti, alcuni si distinguono per il particolare pregio artistico: nella cappella della Madonna di Lourdes una tela seicentesca con i Santi Rocco e Sebastiano e un Papa Martire. Una squisita Annunciazione d'epoca imprecisata proveniente dalla Svizzera; la pala dell'ancona centrale, che raffigura San Colombano, è opera di Antonio Guadagnini.
Nel 1945 il pittore Giuseppe Grimani eseguiva gli affreschi nella volta, avvalendosi della collaborazione di Emilio Sessa e Arturo Panza per le decorazioni e le dorature. Le tre medaglie nella navata narrano l'Infanzia, la Vocazione e lo Zelo di San Colombano, nella tazza è la Gloria del Santo, nei quattro pennacchi gli Evangelisti e nel catino absidale Cristo Re con Santi e fedeli. Nel 1946 Aldo Locatelli dipingeva a fresco il Battesimo di Gesù.
 
 
Storia
Parzanica, questo piccolo centro agricolo di poche centinaia di abitanti sembra aver mantenuto inalterata negli anni la propria fisionomia rurale e quella tranquillità, derivata da un forzato isolamento secolare, che ancora oggi ne rendono rilassante e piacevole il soggiorno.
 
La strada che oggi collega il paese a quelli vicini è stata tracciata solo nel 1957.
 
Consigliata una visita al nucleo abitato, il quale conserva ancora alcuni interessanti complessi rustici del passato sopra i quali, in posizione dominante, fa spicco la tardo settecentesca Parrocchiale di S.Colombano; all'interno si distingue una tela secentesca con i "Santi Rocco, Sebastiano e un Papa martire", mentre tra gli arredi merita menzione una croce processionale in rame sbalzato dorato del XVI secolo.
 
A monte dell'abitato, a dominare l'intera vallata, sorge la chiesetta della SS. Trinità, un edificio religioso le cui struttura originaria romanica è oggi testimoniata dall'abside in pietra; all'interno si segnalano alcuni interessanti affreschi di epoca tardo quattrocentesca raffiguranti la "Trinità e Santi", recuperati e valorizzati da un recente restauro.
Oltrepassato il nucleo abitato e seguendo una strada a tornanti si scende sino alla frazione Acquaiolo, dove si conservano numerosi cascinali rustici in pietra di particolare interesse. Ottimo da qui lo scorcio panoramico a picco sul Lago d'Iseo. Il territorio di Parzanica, dai 740 m.s.m. del suo centro abitato si protende fino a lago, dove un agglomerato di vecchie case allo sbocco della valletta dei Foppi costituisce la piccola frazione di Portirone. In evidenza il sottopasso tra le vecchie abitazioni di pescatori, attraverso il quale si scende alla riva. Dietro, oltre la strada, una piccola cascata si insinua a balzo tra le rocce, quasi a picco sul lago.